IMBALLAGGIO E SPESE DI SPEDIZIONEMimosa Pudica sensitiva
PAGAMENTI SICURI
La trasmissione delle informazioni di pagamento avviene tramite lo standard di sicurezza più elevato
SPEDIZIONE RAPIDA E SICURA
Elaboriamo l'ordine in 24/48 ore e spediamo con i più affidabili corrieri espresso
Puoi richiedere il cambio o il reso per qualsiasi prodotto entro 30 giorni dalla data di consegna
Intrigante pianta tropicale originale del sud America che può raggiungere un'altezza massima di 70cm.
La grande particolarità della pianta è infatti la sua capacità di richiudere la sue foglia al contatto con un corpo estraneo.
Ulteriori infomazioni:
La Mimosa pudica, conosciuta comunemente come "pianta sensitiva," è una pianta erbacea perenne o annuale originaria delle regioni tropicali del Sud America, appartenente alla famiglia delle Fabaceae (o Leguminosae). Caratterizzata da un comportamento unico: le sue foglie si richiudono rapidamente al tatto o in risposta a stimoli come vibrazioni o calore, un fenomeno noto come tigmonastia. Questa capacità le ha conferito un posto speciale nella botanica e nella cultura popolare.
I suoi fiori, a forma di pompon, sono di un delicato color malva e sbocciano principalmente durante l'estate, da luglio a settembre. In vaso, la pianta raggiunge un'altezza di circa 70 cm e si presta particolarmente bene alla coltivazione in ambienti mediterranei.
Nel linguaggio dei fiori, la Mimosa pudica rappresenta timidezza e riservatezza, grazie alla sua reazione sensibile al tocco.
Questa specie è stata descritta per la prima volta nel XVIII secolo dal botanico svedese Carl Linnaeus, che ne evidenziò le particolari proprietà tigmonastiche, considerandola un esempio della complessità delle risposte vegetali agli stimoli esterni
La Mimosa pudica richiede un substrato drenante, ricco di sostanza organica e con pH neutro. Per una crescita ottimale, si consiglia di utilizzare terricci ammendati biologicamente, arricchiti con micorrize per migliorare l'assorbimento di nutrienti. Evitare terreni troppo compatti o poveri, che potrebbero compromettere lo sviluppo radicale.
Predilige posizioni in mezz'ombra, dove può beneficiare di luce filtrata ma senza esposizione diretta al sole nelle ore più calde, soprattutto in estate.
La semina avviene da marzo a maggio. Non richiede ambienti protetti, ma è fondamentale mantenere il substrato umido fino alla germinazione. I semi, piccoli e leggeri, vanno posizionati sulla superficie del terreno, premendoli delicatamente senza coprirli. Distanziare i gruppi di 3-5 semi di almeno 30-45 cm per garantire uno sviluppo armonioso.
La Mimosa pudica necessita di annaffiature regolari, soprattutto durante la fase di crescita attiva. È importante evitare ristagni idrici, che possono favorire lo sviluppo di malattie fungine. Ridurre gradualmente le irrigazioni nel periodo invernale.
Durante la semina e il rinvaso, integrare il terriccio con un fertilizzante granulare specifico per piante fiorite, preferibilmente arricchito con micorrize. Per le piante adulte, utilizzare un concime liquido a base di alghe brune, diluito nell’acqua di irrigazione, ogni 10-15 giorni.
La Mimosa pudica è soggetta a infestazioni da insetti fogliari e radicali, come afidi, cocciniglie e acari. Si consiglia l'uso di trattamenti naturali e biologici:
Per le malattie fungine, come oidio e muffe, utilizzare prodotti biologici a base di zolfo agricolo o ossicloruro di rame.
La reazione tigmonastica della Mimosa pudica è determinata da cambiamenti rapidi nella pressione turgorica delle cellule della pulvinus, una struttura specializzata alla base del picciolo fogliare. Questo meccanismo di difesa potrebbe aver evoluto per scoraggiare gli erbivori o per proteggere le foglie dalle intemperie.
La pianta è stata oggetto di numerosi studi, dai primi esperimenti condotti da Charles Darwin sulla "intelligenza vegetale" fino alle ricerche moderne che indagano l'uso della Mimosa pudica come bioindicatore per la qualità del suolo.
Nel XVIII secolo, la Mimosa pudica divenne una curiosità nei giardini botanici europei, simbolo delle meraviglie della natura tropicale. Oggi è apprezzata non solo per la sua bellezza ornamentale, ma anche per il suo valore educativo nelle scuole e nei laboratori, dove viene utilizzata per spiegare concetti di fisiologia vegetale.
Scheda tecnica
Riferimenti Specifici
On line